Moxaterapia per rivolgimento del feto podalico

 Durante la gravidanza il feto assume la posizione cefalica orientativamente dal settimo mese in poi; nel caso in cui questo non avvenga naturalmente e la presentazione podalica persista in oriente si ricorre di prassi alla moxibustione o moxa.

 La moxibustione (detta anche moxa), è una pratica del tutto innocua della medicina tradizionale cinese. Consiste nell’avvicinare un sigaro di artemisia (che si acquista in erboristeria) all’estremità del mignolo del piede della futura mamma. Questa zona infatti corrisponde a un punto del meridiano della vescica che è collegato con l’utero e stimolarlo induce il piccolo a muoversi e, si spera, a mettersi a testa in giù. Questo trattamento ha una casistica molto favorevole dal 50-al 70% di successo. Lefficacia maggiore è da considerarsi fra la 32^ e la 37^ settimana di gestazione, ma si consiglia anche nelle ultime tre settimane, ed addirittura fino al travaglio, poiché le dimensioni fetali non sembrano influenzare il rivolgimento spontaneo. 


Si fanno almeno 4 sedute a distanza di due giorni ciascuna


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